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Posted by on mar 6, 2014 in Blog, Democrazia

Progetto SpeDD, ecco come la Rizzottaglia si prepara alla prima Agorà di quartiere

Progetto SpeDD, ecco come la Rizzottaglia si prepara alla prima Agorà di quartiere

 

Emergenza sociale e abitativa, servizi e spazi di ritrovo, assistenza e promozione della salute: sono questi i tre argomenti scelti per la prima Agorà di Quartiere, promossa a Novara dall’Associazione Territorio e Cultura Onlus il prossimo sabato 15 marzo. Un primo esempio di democrazia deliberativa, nella quale i cittadini potranno proporre idee per migliorare il quartiere dal basso verso l’alto.

Per l’individuazione dei temi sono state utili sia le indagini-pilota portate avanti dal progetto sperimentale del 2012-2013, sia la ricerca attualmente in corso che gli operatori frequentanti il corso per “Facilitatori di Democrazia Deliberativa” hanno realizzato con l’Associazione Centro di Solidarietà San Francesco alla Rizzottaglia (l’area scelta per questa prima “prova di agorà” insieme a Bicocca e Villaggio Dalmazia, ndr). Emergenza lavoro e casa, estraneità alla vita di quartiere: problematiche ben note per i volontari parrocchiali, quotidianamente chiamati a rispondere alle esigenze di tante persone bisognose. “Nell’arco dell’anno seguiamo in maniera continuativa all’incirca 250 famiglie – racconta Roberto Maragni, portavoce dell’Associazione – distribuendo una media di 800 borse alimentari al mese. Senza contare il sostegno per il pagamento delle bollette e l’attività del centro di ascolto”. La richiesta che i volontari sentono più di frequente? “Di questi tempi non c’è dubbio: mi aiutate a trovare un lavoro? Ma purtroppo su questo fronte possiamo fare ben poco” risponde Maragni.

L’Associazione parrocchiale ha aderito con entusiasmo alla proposta dall’Associazione Territorio e Cultura Onlus di essere coinvolta nella prima sperimentazione di Democrazia Deliberativa novarese. “Visto che sono venuti a mancare i Consigli di Quartiere, ci sembrava una bella idea coinvolgere direttamente i residenti e le realtà più attive del territorio per far emergere le problematiche della Rizzottaglia”, sottolinea Moragni. Un quartiere da sempre caratterizzato da una variegata provenienza sociale, oggi più che mai: “Nella zona di via Spreafico e via Adamello i complessi dell’edilizia popolare sono abitati in prevalenza da famiglie numerose, italiane e straniere, le più colpite dalla crisi – racconta Moragni – Il Villaggio Dalmazia, un tempo rifugio per i profughi giuliani, ha perso la sua connotazione, diventando un altro agglomerato di nuclei familiari che si trovano lì per caso, solo perché inviate dai servizi sociali”. E’ facile quindi immaginare come si sia sfaldato quel senso di appartenenza al quartiere che ora – proprio attraverso il progetto di Democrazia Deliberativa – si vuole rinsaldare.

Per conoscere meglio la realtà della Rizzottaglia, l’Associazione Centro di Solidarietà San Francesco non si è limitata a mettere a disposizione la propria esperienza ma ha organizzato anche una visita guidata del quartiere per gli operatori di Democrazia Deliberativa. Nel corso della cosiddetta “passeggiata di quartiere”, sabato 8 marzo, interverranno alcuni testimoni privilegiati tra i più rappresentativi del mondo della scuola, del volontariato, delle professioni, dell’amministrazione pubblica.

 

Lucia Panagini