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Posted by on mar 3, 2014 in Blog, Democrazia

Il corso di Democrazia Deliberativa alla prova pratica: preso la prima Agorà

Il corso di Democrazia Deliberativa alla prova pratica: preso la prima Agorà

introduzione al corso 1Bilancio positivo per il primo mese del corso per operatori di Democrazia Deliberativa, promosso dall’Associazione Territorio e Cultura onlus di Novara nell’ambito del progetto SpeDD – “Sperimentazione di percorsi di Democrazia Deliberativa”. Sono 14 le persone che stanno frequentando le lezioni (ogni sabato mattina presso la Caritas diocesana di Novara), durante le quali si apprendono le tecniche per facilitare la discussione di gruppo e per animare i percorsi partecipativi. Un numero più ristretto di allievi continuerà poi il corso da aprile a giugno, focalizzandosi su un secondo programma formativo per il management di progetti territoriali. Il tutto per promuovere nel triennio 2014-2016 occasioni di discussione partecipata all’interno della comunità novarese.

“Il gruppo degli aspiranti facilitatori è sempre più coeso e affiatato – spiega il team dell’Università del Piemonte Orientale, che ha organizzato il corso – E gli studenti attendono con entusiasmo di mettere finalmente alla prova le abilità che stanno acquisendo”. Dalla prossima settimana, infatti, il corso entrerà nella fase più operativa, con due appuntamenti di quartiere alla Rizzottaglia, una delle tre aree individuate dal progetto per il successivo percorso di Democrazia Deliberativa. Sabato 8 marzo, i corsisti effettueranno un percorso di esplorazione e analisi territoriale in collaborazione con il Centro di solidarietà della Parrocchia San Francesco alla Rizzottaglia, incontrando esperti e semplici novaresi per prendere contatto con la realtà di questa zona cittadina. Sabato 15 marzo, invece, si svolgerà la prima simulazione di una discussione di democrazia deliberativa, la cosiddetta “agorà di quartiere”. L’assemblea sarà composta da 30 persone residenti nella zona Sud di Novara (quartieri Rizzottaglia, Bicocca e Villaggio Dalmazia), scelti con un criterio il più possibile statistico per età, genere, cittadinanza, interessi, professione ed estrazione culturale. I partecipanti, dopo un’introduzione ai lavori in assemblea plenaria, saranno divisi in tre tavoli tematici, la cui discussione sarà gestita da un allievo del corso. Ogni gruppo di lavoro sarà assistito da un esperto dei tre argomenti, cioè: l’emergenza sociale e abitativa, i servizi e gli spazi di ritrovo, l’assistenza e promozione della salute.

Un banco di prova da cui si ripartirà in autunno con altre agorà di quartiere , finalizzate – come da progetto approvato e finanziato dalla Fondazione Cariplo – per individuare alcune proposte progettuali, da realizzare successivamente sempre attraverso la partecipazione dei cittadini dal basso verso l’alto.

Lucia Panagini