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Posted by on ott 24, 2013 in Blog, Democrazia

“SpeDD”, prosegue la sperimentazione

“SpeDD”, prosegue la sperimentazione

NOVARA – E’ partita il 30 settembre scorso e proseguirà per tre anni la seconda parte del Progetto “Spedd – Sperimentazione di processi di democrazia deliberativa”, promosso dall’Associazione Territorio e Cultura, la Onlus nata intorno al “Corriere di Novara”. Il nuovo percorso è stato presentato ad enti, istituzioni e volontari che hanno collaborato alla prima fase lo scorso venerdì 18 ottobre all’Asilo San Lorenzo. «Un luogo evocativo perché sinonimo di crescita della città”», ha introdotto Giacomo Balduzzi, componente del team dell’Università del Piemonte Orientale che segue gli aspetti “scientifici” del progetto.

progetto speddForte dell’esperienza della prima Agorà realizzata ad aprile, durante la quale 97 cittadini si sono confrontati su dieci temi importanti per la città,  Territorio e Cultura Onlus propone ora un esperimento ancora più strutturato. Saranno tre i processi di democrazia deliberativa che partiranno in altrettante aree cittadine: il centro discuterà della tematica abitativa, la zona sud di città della salute, la zona nord del polo logistico.  «I temi – ha spiegato Davide Servetti, altro responsabile scientifico di Spedd – sono quelli individuati come fondamentali per la città nella prima Agorà, mentre le aree sono quelle ad essi correlate e dove risiede oltre il 60% della popolazione». Un gruppo di novaresi – scelto con metodi statistici – sarà invitato ad un incontro (chiamato Agorà, come la piazza dell’Antica Grecia) dove potrà proporre opinioni e soluzioni concrete. L’obiettivo è che ogni gruppo arrivi a stilare un micro-progetto preciso. A garantirne il finanziamento sarà la Fondazione Cariplo, come assicurato dalla vicepresidente Mariella Enoc: «L’idea novarese è fortemente innovativa tanto che ci sta fornendo spunti interessanti per realizzare un modello di welfare di comunità anche a livello lombardo». Il resto della cittadinanza potrà seguire il dibattito tramite il sito della Onlus www.territoriocultura.it.

Il primo impegno di questa nuova fase riguarda la formazione del personale volontario che dovrà gestire le Agorà nei prossimi mesi. Come già avvenuto ad aprile, infatti, ogni discussione sarà seguita da dei facilitatori, speciali mediatori opportunamente preparati per favorire uno scambio di opinioni costruttivo. Un incarico a cui tutti (anche i non residenti a Novara) possono candidarsi. L’identikit del facilitatore ideale? Dinamico, abituato all’attività sul territorio e desideroso di partecipare ad un esperimento forse unico in Italia. Entro fine novembre saranno scelte le 12 persone che parteciperanno ad un apposito corso gestito dall’Università (si svolgerà di sabato mattina a Novara, ndr). Per candidarsi o richiedere informazioni bisogna scrivere all’indirizzo mail progetto.spedd@gmail.com. «Ci auguriamo di riuscire anche stavolta a coinvolgere Novara – ha concluso la vicepresidente di Territorio e Cultura Onlus, Franca Franzoni – Soprattutto ci piacerebbe interessare i giovani, vero futuro della città».

Lucia Panagini